CASTELLAMMARE DEL GOLFO. In merito alla recente discussione, su un ipotetico impianto di cremazione da realizzare nella città di Castellammare del Golfo, tredici consiglieri della passata legislatura pubblicano una lettera aperta indirizzata alla cittadinanza. Una lettera che mette in luce con chiarezza il ruolo della passata Amministrazione, rispetto alle recenti esternazioni dell’attuale sindaco Nicola Rizzo.
LETTERA APERTA AI CITTADINI DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
Cari concittadini,
la recente polemica sul “Forno Crematorio” ci vede, nostro malgrado, costretti ad intervenire nella vicenda in quanto tirati in ballo dall’attuale Amministrazione poiché la stessa sostiene che l’iter per l’inserimento nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2017/2019 non sia stato definitivamente concluso nell’ormai lontano Novembre del 2017.
L’Atto che ci vede incomprensibilmente tirati in ballo, è la Delibera di Giunta n° 153 del 4-9-2020 con la quale l’Amministrazione Comunale dispone “ di dare atto di indirizzo al Responsabile del III Settore, di valutare la sussistenza delle condizioni per la prosecuzione dei lavori in Consiglio Comunaleincominciati con Delibera n. 93 del 23/11/2017, relativamente all’istanza (omississ)”.
Ancor più incomprensibili appaiono le motivazioni alla base della citata Delibera che fanno riferimento ai lavori delle Commissioni comunque ampiamente superate dal voto finale del Consiglio Comunale. Orbene riteniamo corretto, poiché impossibilitati a dare le dovute spiegazioni nelle sedi istituzionali in quanto non più Consiglieri, dover chiarire quanto “Ufficialmente” deliberato nella seduta del 23-11-2017 con la delibera n° 93.
L’allora proposta di Delibera proponeva al Consiglio Comunale l’inserimento nel Piano Triennale (Trattasi dell’elenco delle Opere Pubbliche programmate per il triennio 2017/2019 nel Comune di Castellammare del Golfo, allegato al D.U.P.) di due opere e precisamente:
punto 96 -Realizzazione di un Canile Comunale
punto 97 -Costruzione e gestione di un impianto di cremazione.
Superata la fase propedeutica alla discussione in Consiglio Comunale da parte delle Commissioni competenti in materia (nella fattispecie la II° e la IV° Commissione Consiliare) il Consiglio C omunale ha approvato a larga maggioranza (18 voti favorevoli e 2 Astenuti) nella suddetta seduta del 23/11/2017 l’inserimento nel Piano Triennale 2017/2019 soltanto del progetto riguardante il Canile Municipale, poiché un emendamento approvato a larga maggioranza (16 voti favorevoli e 4 Astenuti) ha cassato tutti i riferimenti relativi al Progetto del Forno Crematorio.
Il che sta a significare, che la Proposta di Delibera di inserimento del Forno Crematorio è stata respinta. Nel citato emendamento, i Consiglieri dell’epoca, Invitano altresì l’Amministrazione Comunale “Qualora vorrà presentare in una fase successiva la proposta di inserimento al DUP della costruzione dell’impianto di cremazione, a predisporre contestualmente alla proposta di delibera, una ulteriore approfondita relazione tecnica realizzata da professionisti nel settore ambientale diversi dai proponenti del project financing, sugli effetti prodotti dal funzionamento di un impianto di cremazione del tipo proposto.”
Ebbene quella seduta di Consiglio Comunale è iniziata e si è regolarmente conclusa con l’adozione di un Atto Deliberativo (Delibera n° 93 del 23-11-2017), senza alcun rinvio di seduta come “immaginato”, perché solo di immaginazione si può parlare, da parte dell’Attuale Amministrazione.
L’Amministrazione allora in carica (Sindaco Nicolò Coppola) non ritenne opportuno dare corso all’atto d’indirizzo ed il procedimento fu concluso ed archiviato.
Dare dunque altre letture a quanto effettivamente accaduto e riscontrabile negli atti ufficiali depositati al Comune corrisponde a “non dire il vero” oltre ad essere artificioso, surreale e censurabile.
Giova inoltre ricordare che un Atto d’Indirizzo del Consiglio Comunale non è vincolante per l’Amministrazione Comunale, la quale, di conseguenza, non è tenuta a darne corso obbligatoriamente.
L’ Atto d’Indirizzo è un atto di esclusiva natura politica e non determina alcun automatismo di carattere amministrativo. In poche parole si tratta di un indirizzo politico non vincolante.
Appare pertanto “Inspiegabile” ed “Incomprensibile” sentir parlare di “Atto Dovuto”.
Non esiste alcun atto dovuto in conseguenza a quanto votato dal Consiglio Comunale del 23-11-2017 che ha Deliberato in modo inequivocabile il NO all’inserimento nel Piano Triennale 2017/2019 del Forno Crematorio.
Oggi il sindaco ha la possibilità, se lo ritiene opportuno, di iniziare un nuovo iter per la realizzazione di un impianto di cremazione come propria “Volontà Amministrativa”.
Se lo vuole se ne assuma la responsabilità senza scaricare su altri la scelta. Quel Consiglio Comunale ha scelto per il NO.
Rispettosi del pensiero di ciascun individuo in ordine alle scelte etiche del post-vita, non è consentito a nessuno, in alcun modo, addebitare responsabilità per ipotetici atti incompleti o far credere che tale circostanza (riproposizione della delibera sul Forno Crematorio) derivi da inadempienze o mancanze da parte del precedente Consiglio Comunale.
Ci sia consentito infine riproporre quanto riportato dal vocabolario Treccani in merito al verbo“Cassare” ed alla congiunzione “Qualora”.
cassare v. tr. [dal lat. tardo cassare «annullare», der. di cassus «vuoto, vano»]. –
1. Levare, cancellare uno scritto, un disegno in modo che non ne resti più traccia: ho dovuto c. il nome di Marco dalla lista degli invitati.
2. Abrogare, revocare, togliere autorità o effetto, annullare, riferito a leggi, decreti, sentenze, disposizioni ufficiali; con questi sign. è ormai raro, tranne che nell’accezione di annullare una sentenza (cfr. cassazione1).
qualóra cong. [comp. di quale e ora2].
1. Quando e se, nel caso e nel momento che, con valore temporale e insieme ipotetico, e con il verbo sempre al congiuntivo (ormai in usi per lo più elevati o ricercati): q. ciò avvenga (o avvenisse), avvisatemi immediatamente; q. tu avessi bisogno, conta pure su di me;
Si ritiene pertanto doveroso, alla luce di quanto esposto, che l’Amministrazione revochi la Delibera di Giunta n° 153 del 4 settembre 2020, per mancanza del presupposto di legittimità.
Castellammare del Golfo, 27/09/2020
Gli ex Consiglieri Comunali (Consiliatura 2013/2018): BARBARA Marilena, BLUNDA Daniela, BUCCA Domenico, CASSARA’ Rosalba, CIUFIA Giovanni, COPPOLA Camillo, FAUSTO Giuseppe, GALANTE Giacomo, MAGGIO Andrea, MALTESE Mariano, MOTISI Ivano, NASO Federica e NORFO Giuseppe.